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Abbiamo ricevuto comunicazione , come da locandina allegata, che il Comitato Campagnoli promuove un incontro di approfondimento sul tema “Qualità dell’aria e salute pubblica” che avrà luogo Venerdì 27 Giugno alle ore 20.30.

L’incontro si prefigge di informare i cittadini sugli effetti diretti della “mal’aria” e di incoraggiare il dialogo tra cittadini e istituzioni per valutare insieme contromisure e azioni di prevenzione.

I relatori, oltre ad illustrare la situazione ambientale delle nostre zone, drammaticamente prime nelle classifiche delle aree più inquinate del pianeta, affronteranno le tematiche sanitarie collegate a questa situazione e le conseguenze sulla salute dei cittadini.

Il Comitato Civico “Salute e Ambiente di Bedizzole , impegnato  da tempo nelle iniziative di approfondimento e sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e di confronto costruttivo con le istituzioni sia pubbliche che private,  manifesta apprezzamento per l’iniziativa, ne condivide gli obiettivi ed invita alla partecipazione , accanto alle amministrazioni dei comuni del territorio e alle  numerose associazioni impegnate sui temi della tutela dell’ambiente e della salute.

Il Presidente

Gianpietro Fogliazza

 

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Il sottoscritto Gianpietro Fogliazza , Presidente del Comitato Civico “ Salute e Ambiente” di Bedizzole
convoca un’assemblea ordinaria dei soci
Detta assemblea è indetta in prima convocazione il giorno 10 aprile 2014 alle ore 12 ed in seconda convocazione il giorno
10 aprile 2014 alle ore 20.30
presso l’Agriturismo Macesina in Via Borghetto 20 Bedizzole.

L’assemblea è convocata per deliberare sul seguente ordine del giorno:
· Approvazione del bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014
. Aggiornamenti sullo stato del ricorso al TAR
. Iniziative da attivare per lo sviluppo del Comitato
· Varie ed eventuali.

Si ricorda che il Direttivo, attualmente in carica, sta completando il mandato triennale.

Avremo modo anche di scambiarci gli Auguri di Pasqua.
Tanti saluti cordiali ed un ringraziamento a tutti coloro che profondono il loro impegno a difesa dell’ambiente e del nostro territorio.

Il Presidente,
dott. Gianpietro Fogliazza

N.B. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di tre deleghe.
PS per rinnovare la propria iscrizione annuale o iscriversi al Comitato

 

Cari soci e amici del  Comitato,

in questi giorni si è diffusa la notizia che a Bedizzole siano  state riproposte  le richieste di   realizzazione di alcuni impianti di “gassificazione”.

Riteniamo opportuno fornirvi le informazioni che abbiamo acquisito dai documenti che sono stati presentati nelle sedi competenti ed esprimere alcune precisazioni.

Prima di entrare nel merito della notizia sopra citata, è opportuno ricordare che la vicenda relativa alla realizzazione del “gassificatore della pollina” rimane “congelata “ con l’ordinanza del T.A.R. di Brescia che ha respinto in data 3 settembre 2013 l’istanza cautelare di annullamento, previa sospensione, del provvedimento della Provincia con il quale veniva respinta la richiesta di costruzione e di esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica e calore alimentato da fonti rinnovabili (pollina) da realizzarsi in Bedizzole, in località dei Riali, ed allo stato attuale non ci risulta vi siano sviluppi conseguenti.

Detto questo, abbiamo riscontrato che, effettivamente, sono state presentate 2 richieste per la realizzazione di altrettanti impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, impianti di diversa impostazione tecnologica, che utilizzano biomasse di origine animale e vegetale.

1ª richiesta.

Il 17 Febbraio 2014 è stata presentata la richiesta di autorizzazione per la realizzazione (in località Riali, la stessa del gassificatore) di un impianto energetico di cogenerazione alimentato da effluenti zootecnici e biomasse agricole, di potenza 100 KWe ed un sistema di trattamento biologico per l’abbattimento dell’azoto.

In sostanza si tratta di un impianto di digestione anaerobica alimentato con le deiezioni derivanti dall’attività di allevamento (vitelli da ingrasso a carne bianca e polli su broiler) dell’azienda richiedente, ovvero 3886 mc/anno di liquami bovini, 455 t/anno di pollina, oltre che 104,5 t/anno di paglia da grano/orzo proveniente dai terreni aziendali.

Questi impianti, comunemente definiti “bio-digestori anaerobici”, come sicuramente molti di voi sanno, ormai sono una realtà abbastanza diffusa nelle aziende agricole della nostra provincia (ed in altre province limitrofe) in quanto, oltre che rispondere alle sempre più stringenti normative riferite alla gestione dei nitrati in agricoltura, costituiscono una significativa integrazione al reddito aziendale.

La normativa di riferimento (FER PAS – Fonti Energia Rinnovabile – Procedura Abilitativa Semplificata) consente una notevole semplificazione burocratica del procedimento autorizzativo, procedimento che è di competenza del Comune in cui si realizza l’impianto.

Ci risulta che il Comune di Bedizzole, il 10 marzo 2014 ha avviato il procedimento convocando la Conferenza dei Servizi nel corso della quale gli enti competenti ( ARPA, ASL, VVFF; Provincia, A2A Ciclo Idrico, Ufficio Comunale AUA ) hanno espresso i pareri di merito e, viste alcune carenze documentali, hanno concesso alla ditta richiedente 30 giorni (10 Aprile 2014) di tempo per presentare le integrazioni richieste.

 

 

2ª richiesta.

Alcuni mesi orsono (dicembre 2013) è stata presentata al Comune di Bedizzole, dalla società Energy Power s.r.l., una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) avente per oggetto la realizzazione di un edificio produttivo (capannone) per l’installazione di un sistema di cogenerazione a biomassa in adiacenza al sito di compostaggio di proprietà della Sanitaria Servizi Ambientali s.n.c. (centro di recupero di biomasse derivate da gestione del verde e raccolta differenziata).

Il capannone oggetto del procedimento edilizio è finalizzato a contenere un impianto per la produzione combinata di energia elettrica e termica tramite una caldaia (199 KWe) che, come combustibile, utilizza la biomassa legnosa (cippato) residuale dell’attività di compostaggio.

Risulta che il Comune di Bedizzole, a fronte di una documentazione ritenuta non esaustiva, ha richiesto alla ditta di presentare, entro il mese di marzo, la documentazione integrativa e, nel frattempo necessario alle opportune verifiche e valutazioni, di astenersi dall’iniziare i lavori.

Va ricordato che la SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. La SCIA, ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90,  produce infatti effetti immediati per cui si può avviare subito la propria attività.

Stiamo seguendo l’evolversi delle vicende, compatibilmente con la possibilità di partecipazione al procedimento dei soggetti non istituzionali, alla luce della normativa vigente in materia, e vi forniremo ulteriori informazioni al riguardo.

Il Presidente del Comitato

Dott. Gianpietro Fogliazza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cari soci e amici del Comitato Civico “ salute e Ambiente “ di Bedizzole,
come molti di voi avranno potuto conoscere attraverso i  mezzi di informazione, a Campagnoli di Lonato , poco distante dal centro Commerciale il Leone, è stata autorizzata la realizzazione di un megaimpianto per lo smaltimento di  rifiuti speciali non pericolosi  che prevede l’inserimento di una “linea per la produzione di energia elettrica da cofermentazione  anaerobica da fanghi di depurazione e altre matrici organiche”.

A Campagnoli di Lonato è sorto un Comitato per contrastare la realizzazione  di questo impianto  ed è stato richiesto al nostro Comitato civico “ Salute e Ambiente” di esprimere solidarietà e sostegno all’iniziativa. E’ stato scritto che questo comitato raccoglierà l’eredità del Comitato civico di Bedizzole e questo ci rende orgogliosi perché significa apprezzamento per il  lavoro che abbiamo compiuto con il sostegno della gente e delle amministrazioni che ci hanno sostenuto.

Dai frequenti colloqui che ho avuto nei giorni scorsi con il presidente, Signor  Alberto Pace, ho avuto modo di trovare interessanti analogie con le strategie che abbiamo seguito nella nostra civile “battaglia” e ho manifestato disponibilità ad offrire collaborazione, fornendo  i suggerimenti e i consigli che mi sono stati richiesti  alla luce della esperienza maturata dal nostro Comitato e dei risultati da esso conseguiti.

Ribadisco, e so di trovare ampia condivisione tra di voi, che il nostro Comitato, principalmente impegnato sulle criticità ambientali del territorio, non farà mancare appoggio, sostegno e solidarietà a quei movimenti e a quei Comitati che “combattono” la loro civile “battaglia” per rivendicare il diritto dei cittadini di esprimersi,  in modo autorevole e con dignità pari a quella dei soggetti coinvolti nei procedimenti amministravi,  per essere protagonisti delle scelte che li coinvolgono in prima persona e che possono avere ripercussioni sulla  loro salute e sulla loro vita. Si tratta , peraltro, di un Comune, Lonato,  che ha espresso appoggio alla battaglia che noi abbiamo “ combattuto” a Bedizzole.
Abbiamo maturato , e lo affermo con forza, il convincimento che proprio attraverso la presenza consapevole, la partecipazione , la mobilitazione possa essere contrastata o ridimensionata  la realizzazione di progetti che, con vantaggio di pochi e per mero interesse economico, possono recare danni all’ambiente e alla salute.
Vi informo che mercoledì 23  ottobre 2013 alle ore 20.30 si svolgerà presso il palazzetto dello sport di Lonato un incontro di approfondimento e discussione sul tema
“Bio”gassificatori, impatto sul territorio e sull’ambiente.

A tutti voi , cordiali saluti
Il presidente
prof. Gianpietro Fogliazza

 

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Nuovo gassificatore, nuovo comitato, nuova battaglia

(fonte: Eco delle Valli)

La storia si ripete, così come i comportamenti umani” scriveva il Machiavelli ne “Il Principe”. E’ passato poco più di un mese da quando il TAR di Brescia ha ribadito il “NO” al gassificatore di pollina a Bedizzole. Progetto precedentemente bocciato dalla Provincia per le troppe criticità ambientali della zona. Oltre che da sette diverse amministrazioni comunali e dalla popolazione.

comicampagnoliOggi, qualche chilometro più in là, si parla di un nuovo impianto a biogas. Non produrrà energia elettrica da deiezioni agricole, ma da fanghi di depurazione. Al posto delle 18.000 tonnellate di materiale da smaltire, sarà predisposto per trattare 210.000 tonnellate di prodotto. Più di undici volte tanto. E’ lecito aspettarsi, quindi, qualcosa di “leggermente” diverso da ciò che si è soliti vedere nelle aziende agricole.

Per fronteggiare il progetto a Bedizzole, il 10 Aprile 2011, si costituiva ilComitato Civico Salute e Ambiente. L’obiettivo era salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica e proteggere le attività economiche e turistiche locali. A raccoglierne l’eredità è, oggi, il Comitato Campagnoli, nato per contrastare gli odori molesti provenienti dalla struttura esistente ed ora pronto ad impedire l’inserimento di un impianto di produzione di biogas da 3MW.

Ciò che preoccupa i cittadini aderenti è la vicinanza del progetto a zone densamente popolate e frequentate, come la frazione di Castelvenzago, situata ad una distanza di circa un chilometro, e strutture ricettive quali il Centro Commerciale “Il Leone” e la multisala cinematografica King. Impensieriscono – si legge in un comunicato stampa –  la “vulnerabilità della falda acquifera, che si trova a soli 5 metri dal piano campagna e che, in certe aree, è stata resa affiorante per le attività estrattive site nelle vicinanze” e l’effetto perverso che si andrebbe a generare verso “una zona di pregio, alle porte del lago di Garda, caratterizzata, come si evince dallo stesso PGT, dalla presenza di numerose aziende agricole con produzioni di qualità, da attività turistiche e ricettive, da strutture per la pratica sportiva, da attività commerciali diffuse, oltre che da un cospicuo patrimonio edilizio ad uso residenziale”.

Ma è soprattutto il problema salute a rendere inquieti gli animi, a causa delle “emissioni atmosferiche notevoli, tra cui gli ossidi d’azoto, la formaldeide, gli idrocarburi, gli ossidi di zolfo, le diossine, le polveri sottili PM10 e PM2,5. Durante la ricerca delle notizie in merito all’inquinamento da ossidi di azoto è emerso che la Pianura Padana è al quinto posto al mondo per inquinamento da tali agenti e nello specifico il gassificatore in questione ne produrrebbe in quantità sensibili. Dallo studio pubblicato nel luglio 2013 da Lancet Oncology è stato dimostrato che il numero di tumori polmonari che si registrano in una determinata popolazione, aumenta in proporzione alla concentrazione di polveri sottili che quella popolazione ha mediamente respirato e che ogni 10 microgrammi in più, di polveri sottili presenti in un metro cubo d’aria inalato, il rischio di cancro polmonare aumenta del 22%”.

Ben lontano dalla semplice mentalità “NIMBY”, il Comitato intende battersi non per spostare l’impianto, ma per dimostrare una volta per tutte il rischio sociale ed ecologico di questi progetti, poco o nulla giustificati dall’interesse pubblico. Ad aiutarlo nell’impresa si sono già mossi eminenti studiosi: professori universitari, ingegneri, storici ambientali e medici. Altri ancora ne arriveranno. E’ già in programma un’assemblea pubblica, di cui sarà indicata l’imminente data, per meglio illustrare alla popolazione la tematica. Dopo un’estate piuttosto fredda, attendiamoci quindi un autunno particolarmente “caldo”.

 

comitato campagnoli

 

 

Ai soci, agli amici, ai simpatizzanti del Comitato Civico “ Salute e Ambiente” di Bedizzole.
Abbiamo il piacere di annunciare ufficialmente che il T.A.R. di Brescia ha rigettato il ricorso presentato da 3A S.S. Società Agricola 
verso la Provincia di Brescia e il Comune di Bedizzole, avente per oggetto : provvedimento n. 2493 del 20/07/2012 (Diniego alla richiesta di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di un impianto di produzione elettrica, nonché di ogni altro atto connesso).

Trovate in allegato, l’ordinanza di diniego del T.A.R. Brescia.
L’ordinanza mette in sicurezza il provvedimento a suo tempo emesso dalla Provincia e ci consente di manifestare soddisfazione e sollievo per l’esito conclusivo di questa lunga vicenda.

A tutti voi i nostri più cordiali saluti e ringraziamenti per tutto il supporto e l’attenzione manifestati in questi due lunghi anni.

Gianpietro Fogliazza

per il Comitato Civico “Salute e Ambiente” di Bedizzole

Allegato: Ordinanza del TAR Brescia

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